Argento Colloidale Ionico
come farselo da soli
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...ho detto "ionico", non "organico"!

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aggiornata il
20/2/2010
IMPORTANTE

In farmacia si trova facilmente la diluizione omeopatica detta Argento colloidale 5CH della Boiron (5CH significa una parte su 10 miliardi) e non c'entra nulla con quello per uso come "antibiotico naturale"e;.
Un importatore italiano vende quello vero, ionico, a ben 25 Euro per 100 ml, cioè 250 Euro al litro!!!

Eccovi le istruzioni per farsi in casa e con pochissima spesa il prezioso Argento colloidale ionico, a bassissima concentrazione (circa 5-10 parti per milione), EFFICACE E INNOCUO, sempre se usato propriamente.  Facendo tutto per bene la qualità sarà ottima e ad un costo irrisorio.

Si badi, l'Argento ionico è completamente diverso da quello "organico", preparato diluendo lo pseudocolloide in polvere (il cosiddetto Argento proteinato, o vitellinato, o caseinato), e che si trova anche in prodotti farmaceutici classici e quasi tutti estinti, tipo Collargol, Ascorgol, Arscolloid, Argisone, Argotone, eccetera, o come componente in altri.  L'Argento ionico è tutta un'altra cosa, molto più efficace, e soprattutto sicurissimo.  Evitiamo perciò, da ora in poi, di chiamarlo ancora "colloidale", il suo nome è "Argento ionico", e da ora in poi lo abbrevieremo i ACI.   Chissà che col tempo la Medicina non inizi a deporre i pregiudizi, legati al vecchio colloide organico, e indaghi come mai l'ACI funziona a meraviglia...   Debbo però anche avvisare il lettore che purtroppo esistono dei pazzi che vendono un "argento ionico" ad altissima concentrazione di microparticelle d'argento:  lo fanno per differenziarsi e quindi vendere di più. Però tali prodotti sono davvero rischiosissimi, checché ne dicano i loro produttori, perché le particelle si accumulano nella pelle e possono colorirla irreversibilmente. Chi scrive NON fabbrica e NON vende argento ionico, quindi non ha interessi da difendere. Siete avvisati.

IMPORTANTE
Per mia tutela debbo sottolineare che io non mi assumo alcuna responsabilità sulla qualità di quanto ottenuto, o sull'uso che si intende farne. In particolare, sia chiaro che
qui non si dà alcuna indicazione di tipo medico per uso umano. Per tutti i possibili usi dell'Argento ionico si rimanda ad altri siti (vedi links alla fine). Ad ogni modo, il lettore è avvisato che vi sono possibili rischi nell'uso umano esagerato o improprio dell'Argento ionico.

cosa vi servirà...

    Se avete deciso di provarci, la prima cosa di cui avete bisogno è Argento purissimo al 999 per mille.  Attenzione:  l'Argento deve assolutamente essere quello purissimo al 999 per mille, e non quello a 925, altrimenti ci si intossichera' con metalli pesanti!  Ci deve dunque essere certezza assoluta che sia il tipo purissimo al 999 per mille! (leggere il forum, nei link)

    Senza fare salti mortali per procurarselo, vi dico subito che nei negozi di numismatica si vendono monete d'Argento purissimo garantite a 999.3 millesimi.  Si tratta del Dollaro Americano "Eagle", da collezione:  peso circa 30 grammi, diametro 40.6 mm, e costa attorno ai 13 euro l'uno (ne servono due).  Se siete bravi, potete anche riuscire a procurarvi Argento puro in filo, barrette o lastrine, ma siate certi che sia davvero purissimo, non rischiate!.

    Trovato l'Argento puro, il più è fatto. 
    Vi saranno necessarie anche le seguenti cose:

  • 3 batterie a 9 V alcaline (es., Duracell)
  • 2 cavetti con morsetti a coccodrillo, rosso e nero
  • 1 resistenza da 560 o 680 ohm, il wattaggio non importa
  • 1 barattolo o bicchierone di vetro alto e stretto da 250-500 ml, perfettamente pulito
  • 1 bottiglia di vetro scuro (ottime quelle da birra) con tappo di plastica, perfettamente pulita e ricoperta con pellicola di alluminio

Ora dovreste procurarvi acqua distillata o bidistillata, ma non si trova più, a meno di non ordinarla a un fornitore di prodotti chimici.  Potrete accontentarvi anche di quella demineralizzata, purchè di ottima qualità, con pochissimi sali. Ma NON comprate quella dei supermercati, NON VA BENE, quella buona si trova in farmacia a circa un euro e mezzo al litro, col nome di Acqua depurata F.U.

acqua imbuto e spugnetta abrasiva Vi faranno anche comodo dei tovaglioli di carta (tipo Scottex), poi una di quelle spugnette abrasive verdi non metalliche, per pulire le pentole (tipo Vileda) però mai usata, e infine un piccolo imbuto, nuovo e pulitissimo.

 

assembliamo i vari pezzi...

Armatevi di saldatore e filo di stagno per saldatura.  Tagliate a metà il filo del cavetto rosso coi morsetti, e fra le due metà saldate la resistenza da 560 o 680 ohm, come in figura.

filo con morsetti e resistenza in mezzo

Adesso prendete le tre batterie alcaline a 9 volt, e incastrate fra loro i loro attacchi in modo che risultino collegate in serie, come nella figura sottostante. A sinistra abbiamo le tre batterie, al centro potete vedere chiaramente come collegare fra loro i contatti secondo la loro forma, e a destra vedete le tre batterie collegate. Attenzione a non sbagliarvi, sennò fate fare cortocircuito...

come fare i collegamenti

Vi conviene bloccare così le tre batterie con un po' di scotch, per non rischiare di danneggiare i morsetti col movimento.
Come vedete, ora avete due poli rimasti liberi, è da qui che prenderete la tensione, attaccandovi i due cavetti, il nero e il rosso con la resistenza, come nella figura qui sotto. Se fate la prova, attenti a non far toccare i fili fra loro, e ristaccateli subito.

cavetti al gruppo batterie

Adesso è venuto il momento di adattare i morsetti al barattolo.
Se avete l'argento in strisce, sbarrette o filo, misuratene due pezzi, e ripiegateli sul bordo del bicchiere in modo che si reggano stabilmente e restino ad almeno due-tre centimetri dal fondo.  Accertatevi che siano il più possibile parallele fra loro, e che non si tocchino, come in figura.

varianti con lastrina o sbarrette, e con filo

Se invece avete le due monete d'Argento, il mio consiglio è quello di attaccare una volta per sempre i due morsetti ad un bastoncino (anche una penna o una matita!) con nastro adesivo. In questo modo il posizionamento delle monete sarà rapidissimo e sempre corretto. I morsetti debbono essere messi in modo che le monete siano parallele fra loro, come in figura.

monete sospes con bastoncino

Con questo metodo la distanza migliore fra gli elettrodi è risultata essere circa 8 cm, che si usino monete, o filo, o lastrine.  In ogni caso, NON far mai giungere l'estremità inferiore degli elettrodi a meno di 3-4 centimetri dal fondo.

inizia la produzione...

Siamo finalmente pronti per produrre il nostro Argento ionico! Ricordate, tutte le operazioni andranno sempre eseguite nella massima pulizia.  Pulite quindi l'Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva.  Non toccate mai l'Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo).  Soffiate via il polverino formatosi con l'abrasione dell'Argento.

Dopo aver messo l'Argento sospeso nel barattolo come indicato, mettete l'acqua distillata nel bicchierone.  La quantità non è importante ma, se usate le monete, bisogna fare molta attenzione a non rischiare di immergere i morsetti, e nemmeno bagnarli:  c'è il pericolo di intossicarsi con il nichel!

Guardate che ora è, per regolarvi, e collegate il gruppo delle tre batterie, e la produzione incomincia!   Con un cucchiaino o coltellino di plastica (di quelli usa-e-getta) ogni 5 minuti date una leggera rimescolata al liquido, per impedire la formazione di "ponti ionici" che peggiorerebbero molto la qualità del prodotto.

REGOLA DEL LEGGERO ANNERIMENTO

Dopo anni di pratica, posso dire che un ACI leggerissimo è altrettanto efficace di un ACI più forte, e non dà guai di nessun tipo.

Per regolarvi empiricamente sul tempo, semplicemente tenete l'ACI in produzione finchè l'Argento si scurisca un po' sul lato interno o sui bordi, ma non troppo, e questo è abbastanza!

Alla fine staccare i due connettori dal pacco batterie (queste è meglio lasciarle attaccate fra loro per non danneggiare i contatti, non c'è nessun rischio).  Versare piano l'Argento ionico nella sua bottiglia rivestita, avendo cura di non travasarlo tutto, perché sul fondo del bicchiere si concentra la maggior parte degli eventuali sali e dei precipitati insolubili.  Infine pulire bene gli elettrodi d'Argento e riporli bene asciutti in una bustina di plastica per ridurre l'ossidazione.  Non usare mai alcuna sostanza o detergente!  I due elettrodi di Argento dureranno non anni ma decenni, perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali.

Con questo metodo dovrebbe crearsi, nei 220 ml di acqua, la concentrazione ottimale di circa 5 o 10 parti per milione (ppm).  Si intendono 5 o 10 ppm di Argento nell'acqua in qualsiasi forma, inclusi dunque i vari sali, solubili e insolubili:  una qualità media ottenibile così contiene inevitabilmente circa un terzo di Argento in microparticelle e due terzi di sali.

Se l'acqua non fosse in origine sufficientemente priva di sali (come usando una scadente acqua demineralizzata,  o se tutto non è perfettamente pulito), l'argento diverrà scuro molto presto, si noteranno come dei fiocchi grigi fluttuare, e alla fine il fondo del recipiente apparirà più torbido.  In tal caso assieme agli ioni si sono prodotti una quantità eccessiva di sali d'Argento (cloruro, nitrato, ecc.).  Si butti via tutto (a meno che l'ACI sia per solo uso esterno), riprovando con una acqua migliore e/o ricontrollando la perfetta pulizia di tutti i materiali.

La migliore qualità di Argento ionico, dalle particelle finissime e dunque biologicamente più attive, è assolutamente trasparente e quasi totalmente insapore.  La sospensione di particelle così fini contiene pochissimi sali e non si deposita quasi per nulla nei tessuti, e dopo aver espletato la loro funzione antibiotica vengono facilmente espulse dai reni.  È perciò solo questa l'unica qualità da preferire per un uso umano, escludendo assolutamente le soluzioni lattiginose o colorate, soprattutto se l'uso è protratto nel tempo.  Per le sole applicazioni esterne e per le piante, tuttavia, una maggiore presenza di sali non è affatto dannosa, e anzi è spesso desiderabile.

Volendo davvero aumentare (di molto!) la qualità del prodotto, si deve ridurre al massimo la formazione di sali.   Per questo l'acqua va rimescolata CONTINUAMENTE per tutto il processo.   Si potrà usare un economico aereatore da acquario: si immerga l'estremità del tubetto fino al fondo del recipiente, in modo che le bollicine salendo rimescolino il liquido. Non si deve usare la pietra porosa finale, perché contaminerebbe l'acqua: per limitare il flusso dell'aria si può chiudere (scaldandola) l'estremità del tubo, poi si praticheranno tre o quattro forellini con un ago riscaldato. Sarà meglio praticare anche uno o due altri buchini lungo il tubo non immerso, per evitare un eccesso di pressione. L'argento ionico fatto così è assolutamente superiore a quello senza rimescolamento continuo.

per conservarlo...

L'Argento ionico è delicato:

  • è sensibile alla luce (anche quella tenue di una stanza) perché i fotoni annullano la carica elettrica degli ioni in sospensione;
  • è sensibile all'eccessivo calore;
  • anche i campi magnetici o elettromagnetici agiscono sugli ioni del colloide, scaricandoli;
  • si guasta con l'eventuale sporcizia dei contenitori, o per contaminazioni successive;
  • i sali insolubili, se presenti, tendono a depositarsi sul fondo.
Perciò:
  • dopo averlo prodotto in un ambiente con luce tenue, va messo subito in una bottiglia di vetro scuro (ottime quelle della birra) ben avvolta in un foglio di alluminio;
  • tenerlo in luogo fresco.  È meglio però non metterlo in frigorifero, a meno che la temperatura ambiente non sia davvero torrida;  in tal caso è preferibile il frigo, ma allora va consumato in poco tempo.
  • tenerlo lontano da TV, altoparlanti, forno a microonde, ecc.
  • la bottiglia deve essere pulitissima, con tappo non metallico e a perfetta tenuta.  Se non perfettamente pulita, col tempo all'interno tenderanno a formarsi incrostazioni di sali d'Argento insolubili.
  • è meglio non agitarlo prima dell'uso, ed è consigliabile anche gettar via l'ultimo.

note finali per gli sperimentatori

La tensione di 27 volt (che in realtà è 28,5 volt) potrebbe dare ai più sensibili delle leggere scosse elettriche:  è meglio non toccare le parti sotto tensione con le mani bagnate.

Nota finale: altri suggerimenti
Per saperne di più leggete in questo stesso sito
la FAQ tecnica sull'Argento ionico!

XmX                    


per saperne di più

su internet:
  • forum del Nuovomondo di XmX  interventi dei lettori sull'Argento colloidale ionico, testimonianze d'uso, consigli, aggiornamenti, fornitori di Argento puro, di produttori di AC e di apparecchi per la produzione, e poi altri circuiti, come fare da soli alcune semplici analisi, ecc.
    AVVERTENZA: nel forum può scrivere chiunque. Se non siete già esperti sull'ACI, diffidate dalle "sperimentazioni" e/o direttive di singoli utenti che modificano la procedura standard, è pericoloso!!! Nel dubbio, attenetvi alla procedura indicata nella presente pagina.
  • Colloidal Silver: Risk Without Benefit un sito "antitruffa" americano mette sotto accusa l'Argento colloidale commerciale, ne nega l'efficacia e lo accusa di essere dannoso (in inglese). Per quanto riguarda la giusta denuncia di abusi e falsi nelle pubblicità, o della altrettanto giusta denuncia di prodotti chiaramente dannosi (in pratica tutti quelli oltre le 30 ppm), questo sito va bene. Però, va precisato che esso, più che informare davvero, dà voce alle case farmaceutiche, minacciate nei loro interessi... ...a buon intenditor, poche parole.
  • Rosemary Jacobs, My Story da un apposito sito personale una signora accusa quello che secondo lei è Argento colloidale, di averle provocato una grave argirìa, e ne ha fatto una missione peronale. Leggendo bene (e tutto) però si scopre che il colpevole non è l'ACI a 5-10 ppm, bensì il vecchio "argento proteinato", usato per lungo tempo in forma di gocce nasali, e negli altri casi citati anche argento colloidale a 400 ppm e ooltre... Vedere commenti in proposito nel forum del "Nuovomondo di XmX".
  • BBC News - True-blue bids for Senate ...ed ecco un altro caso di argiria che ha fatto rumore, ed anche qui si trattava di argento fatto in casa, ma ad alta concentrazione.

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Mauro Caminiti, grafologo giudiziario, perito grafico, CTU Daniela Vecchi, grafologo giudiziario, perito grafico, CTU
esperto in analisi e comparazione della grafia, grafologo, perito grafologo, consulente grafologo, perito grafico, consulente grafico, perizia grafica, perizia grafologica, grafologo giudiziario, perito calligrafo, consulente calligrafo, perizia calligrafica