|
|
Argento Colloidale Ionico
...ho detto "ionico", non "organico"!
In farmacia si trova facilmente la diluizione omeopatica detta
Eccovi le istruzioni per farsi in casa e con pochissima spesa il prezioso Argento colloidale ionico, a bassissima concentrazione (circa 5-10 parti per milione), EFFICACE E INNOCUO, sempre se usato propriamente. Facendo tutto per bene la qualità sarà ottima e ad un costo irrisorio.
Si badi, l'Argento ionico è completamente diverso da quello "organico", preparato diluendo lo pseudocolloide in polvere (il cosiddetto Argento proteinato, o vitellinato, o caseinato), e che si trova anche in prodotti farmaceutici classici e quasi tutti estinti, tipo Collargol, Ascorgol, Arscolloid, Argisone, Argotone, eccetera, o come componente in altri. L'Argento ionico è tutta un'altra cosa, molto più efficace, e soprattutto sicurissimo. Evitiamo perciò, da ora in poi, di chiamarlo ancora "colloidale", il suo nome è "Argento ionico", e da ora in poi lo abbrevieremo i ACI. Chissà che col tempo la Medicina non inizi a deporre i pregiudizi, legati al vecchio colloide organico, e indaghi come mai l'ACI funziona a meraviglia... Debbo però anche avvisare il lettore che purtroppo esistono dei pazzi che vendono un "argento ionico" ad altissima concentrazione di microparticelle d'argento: lo fanno per differenziarsi e quindi vendere di più. Però tali prodotti sono davvero rischiosissimi, checché ne dicano i loro produttori, perché le particelle si accumulano nella pelle e possono colorirla irreversibilmente. Chi scrive NON fabbrica e NON vende argento ionico, quindi non ha interessi da difendere. Siete avvisati.
cosa vi servirà...
Senza fare salti mortali per procurarselo, vi dico subito che nei negozi di numismatica si vendono monete d'Argento purissimo garantite a 999.3 millesimi. Si tratta del Dollaro Americano "Eagle", da collezione: peso circa 30 grammi, diametro 40.6 mm, e costa attorno ai 13 euro l'uno (ne servono due). Se siete bravi, potete anche riuscire a procurarvi Argento puro in filo, barrette o lastrine, ma siate certi che sia davvero purissimo, non rischiate!.
Trovato l'Argento puro, il più è fatto.
Ora dovreste procurarvi acqua distillata o bidistillata, ma non si trova più, a meno di non ordinarla a un fornitore di prodotti chimici. Potrete accontentarvi anche di quella demineralizzata, purchè di ottima qualità, con pochissimi sali. Ma NON comprate quella dei supermercati, NON VA BENE, quella buona si trova in farmacia a circa un euro e mezzo al litro, col nome di
assembliamo i vari pezzi...
Armatevi di saldatore e filo di stagno per saldatura.
Tagliate a metà il filo del cavetto rosso coi morsetti, e fra le due metà saldate la resistenza da 560 o 680 ohm, come in figura.
Adesso prendete le tre batterie alcaline a 9 volt, e incastrate fra loro i loro attacchi in modo che risultino collegate in serie, come nella figura sottostante. A sinistra abbiamo le tre batterie, al centro potete vedere chiaramente come collegare fra loro i contatti secondo la loro forma, e a destra vedete le tre batterie collegate. Attenzione a non sbagliarvi, sennò fate fare cortocircuito...
Vi conviene bloccare così le tre batterie con un po' di scotch, per non rischiare di danneggiare i morsetti col movimento.
Adesso è venuto il momento di adattare i morsetti al barattolo.
Se invece avete le due monete d'Argento, il mio consiglio è quello di attaccare una volta per sempre i due morsetti ad un bastoncino (anche una penna o una matita!) con nastro adesivo. In questo modo il posizionamento delle monete sarà rapidissimo e sempre corretto. I morsetti debbono essere messi in modo che le monete siano parallele fra loro, come in figura.
Con questo metodo la distanza migliore fra gli elettrodi è risultata essere circa 8 cm, che si usino monete, o filo, o lastrine. In ogni caso, NON far mai giungere l'estremità inferiore degli elettrodi a meno di 3-4 centimetri dal fondo.
inizia la produzione...
Siamo finalmente pronti per produrre il nostro Argento ionico! Ricordate, tutte le operazioni andranno sempre eseguite nella massima pulizia. Pulite quindi l'Argento molto bene, tenendolo con un tovagliolino di carta e strofinandolo bene in ogni punto con la spugnetta abrasiva. Non toccate mai l'Argento con le mani mentre lo pulite (e naturalmente anche dopo). Soffiate via il polverino formatosi con l'abrasione dell'Argento.
Dopo aver messo l'Argento sospeso nel barattolo come indicato, mettete l'acqua distillata nel bicchierone. La quantità non è importante ma, se usate le monete, bisogna fare molta attenzione a non rischiare di immergere i morsetti, e nemmeno bagnarli: c'è il pericolo di intossicarsi con il nichel!
Guardate che ora è, per regolarvi, e collegate il gruppo delle tre batterie, e la produzione incomincia! Con un cucchiaino o coltellino di plastica (di quelli usa-e-getta) ogni 5 minuti date una leggera rimescolata al liquido, per impedire la formazione di "ponti ionici" che peggiorerebbero molto la qualità del prodotto.
Per regolarvi empiricamente sul tempo, semplicemente tenete l'ACI in produzione finchè l'Argento si scurisca un po' sul lato interno o sui bordi, ma non troppo, e questo è abbastanza!
Alla fine staccare i due connettori dal pacco batterie (queste è meglio lasciarle attaccate fra loro per non danneggiare i contatti, non c'è nessun rischio). Versare piano l'Argento ionico nella sua bottiglia rivestita, avendo cura di non travasarlo tutto, perché sul fondo del bicchiere si concentra la maggior parte degli eventuali sali e dei precipitati insolubili. Infine pulire bene gli elettrodi d'Argento e riporli bene asciutti in una bustina di plastica per ridurre l'ossidazione. Non usare mai alcuna sostanza o detergente! I due elettrodi di Argento dureranno non anni ma decenni, perché il procedimento ne distacca solo particelle infinitesimali.
Con questo metodo dovrebbe crearsi, nei 220 ml di acqua, la concentrazione ottimale di circa 5 o 10 parti per milione (ppm). Si intendono 5 o 10 ppm di Argento nell'acqua in qualsiasi forma, inclusi dunque i vari sali, solubili e insolubili: una qualità media ottenibile così contiene inevitabilmente circa un terzo di Argento in microparticelle e due terzi di sali.
Se l'acqua non fosse in origine sufficientemente priva di sali (come usando una scadente acqua demineralizzata, o se tutto non è perfettamente pulito), l'argento diverrà scuro molto presto, si noteranno come dei fiocchi grigi fluttuare, e alla fine il fondo del recipiente apparirà più torbido. In tal caso assieme agli ioni si sono prodotti una quantità eccessiva di sali d'Argento (cloruro, nitrato, ecc.). Si butti via tutto (a meno che l'ACI sia per solo uso esterno), riprovando con una acqua migliore e/o ricontrollando la perfetta pulizia di tutti i materiali.
La migliore qualità di Argento ionico, dalle particelle finissime e dunque biologicamente più attive, è assolutamente trasparente e quasi totalmente insapore. La sospensione di particelle così fini contiene pochissimi sali e non si deposita quasi per nulla nei tessuti, e dopo aver espletato la loro funzione antibiotica vengono facilmente espulse dai reni. È perciò solo questa l'unica qualità da preferire per un uso umano, escludendo assolutamente le soluzioni lattiginose o colorate, soprattutto se l'uso è protratto nel tempo. Per le sole applicazioni esterne e per le piante, tuttavia, una maggiore presenza di sali non è affatto dannosa, e anzi è spesso desiderabile.
Volendo davvero aumentare (di molto!) la qualità del prodotto, si deve ridurre al massimo la formazione di sali. Per questo l'acqua va rimescolata CONTINUAMENTE per tutto il processo. Si potrà usare un economico aereatore da acquario: si immerga l'estremità del tubetto fino al fondo del recipiente, in modo che le bollicine salendo rimescolino il liquido. Non si deve usare la pietra porosa finale, perché contaminerebbe l'acqua: per limitare il flusso dell'aria si può chiudere (scaldandola) l'estremità del tubo, poi si praticheranno tre o quattro forellini con un ago riscaldato. Sarà meglio praticare anche uno o due altri buchini lungo il tubo non immerso, per evitare un eccesso di pressione. L'argento ionico fatto così è assolutamente superiore a quello senza rimescolamento continuo.
per conservarlo...
L'Argento ionico è delicato:
note finali per gli sperimentatori
La tensione di 27 volt (che in realtà è 28,5 volt) potrebbe dare ai più sensibili delle leggere scosse elettriche: è meglio non toccare le parti sotto tensione con le mani bagnate.
Nota finale: altri suggerimenti
XmX
per saperne di più
|