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CARLINA
(Carlina acaulis)
Descrizione: il fusto è assente o ridotto ai
minimi termini. Le foglie, dentate o pennate, spinose disposte in una rosetta basale,
attorniano un capolino fiorale circondato da brattee bianco-argentate. La fioritura
avviene in estate-autunno. Il frutto è un achenio peloso. La pianta vive appiattita nel
terreno ed il suo capolino può superare i 10 centimetri di diametro.
Ambiente: la carlina è una pianta con carattere talvolta infestante dei prati e dei
pascoli, facilmente riconoscibile per il grande capolino fiorale. Si rinviene con una
certa frequenza sui pascoli alpini ed appenninici dai 500 ai 2000 metri.
Raccolta: si utilizza la radice raccolta in autunno, tagliata a pezzi e fatta
essiccare a forno lento.
Precauzioni: nessuna in particolare.
Uso: racchiude nella radice discrete proprietà sudorifere che lo rendono utile nei casi di influenza. Inoltre l'infuso risulta utile nei casi di insufficienza epatica e di inappetenza.
Informazioni extra: il capolino fiorale può essere consumato alla maniera dei carciofi. In cosmesi il decotto di carlina si usa per detergere la pelle colpita da acne. Le brattee
che circondano come un'aureola il grande capolino fiorale della carlina, posseggono la
proprietà di rinchiudersi nel caso in cui il tempo stia mutando verso il brutto.
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CAROTA
(Daucus carota)
Descrizione: ha la radice fittonante carnosa assai grossa di colore aranciato. Il fusto è eretto ramoso e reca 2-3 foglie pennatosette. I fiori piccoli e bianchi, eccettuato quello centrale di colore grigio-purpureo sono raccolti in ombrelle composte. La pianta supera i 70 centimetri d'altezza.
Ambiente: allo stato spontane è una infestante dei prati e degli incolti, diffusa in
tutta Europa. Allo stato coltivato esistono molte varietà di carote utilizzate per la
radice.
Raccolta: si utilizzano i semi colti in estate, fatti asciugare e conservati in
luogo riparato, e la radice raccolta in autunno.
Precauzioni: nessuna in particolare.
Uso: contiene diversi principi attivi tra cui il carotene, sostanza trasformata dal
nostro organismo in vitamina A. Inoltre contiene vitamine del gruppo B, PP, D ed E oltre
ad altri principi utili. Per tale motivo la carota è un vegetale importante per quanti
abbisognano di un apporto vitaminico, come bambini, anziani, convalescenti. Tra le
proprietà salutari della carota ricordiamo quella di regolatore intestinale, quella di
facilitare la secrezione lattea nelle puerpere, quella diuretica.
Informazioni extra: questa comune verdura è utilizzata per preparare salse ed insaporire pietanze. Dal fiore centrale porporino della pianta si ricava una sostanza colorante assai apprezzata dai miniatori. La radice fresca, finemente triturata, si può utilizzare come maschera di bellezza per nutrire il viso.
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CARRUBO
(Ceratonia siliqua)
Descrizione: albero sempreverde, con scorza
marrone e foglie di colore verde scuro lucente, paripennate, obovate. I fiori di color
porporino sono riuniti in grappoli. La fioritura avviene a fine estate. Il frutto è un
legume dall'involucro robusto. L'albero raramente supera i 7-8 metri d'altezza.
Ambiente: pianta originaria dell'Asia Minore, in Italia cresce allo stato spontaneo
nelle regioni tirreniche meridionali, ma viene anche coltivato, soprattutto in Sicilia.
Raccolta: si utilizzano i frutti raccolti in estate e la corteccia dei rami
staccata a fine inverno. Si utilizzano pure le foglie raccolte in primavera allorchè sono ancora tenere.
Precauzioni: sconsigliato ai malati di fegato e di stitichezza.
Uso: le sue proprietà si concentrano soprattutto nella farina che si ottiene dall'essiccazione della polpa. La farina di carrubo svolge a livello intestinale un'azione antibatterica, che la rende utile nei trattamenti contro le dispepsie intestinali e le enterocoliti.
Informazioni extra: una singolare caratteristica dei semi di carrubo è quella di avere peso e dimensioni costanti; per questa qualità, essi venivano utilizzati anticamente come unità di peso da orafi e gioiellieri. Il frutto del carrubo un tempo si vendeva nelle sagre, ed ancora oggi è possibile trovarlo in qualche fiera di paese. In cucina il carrubo viene utilizzato per preparare diete ipocaloriche, e in cosmesi viene usato per preparare maschere emollienti. La polpa ha un contenuto di sostanze alimentari non disprezzabile, e gli arabi da sempre la utilizzano. Le popolazioni più povere ne ricavavano delle gallette, mentre gli egiziani ne ricavavano uno sciroppo zuccherato. Le carrube fermentate forniscono anche un'acquavite dal sapore piuttosto gradevole.
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CASTAGNO
(Castanea sativa)
Descrizione: albero maestoso dal legno duro. Da
giovane presenta una scorza grigiastra e liscia che con l'età tende a scepolarsi.
Possiede grandi foglie dalla forma lanceolata con margine seghettato. I fiori sono
giallognoli riuniti in amenti esili: i maschili sono numerosi in cima, i femminili sono
riuniti alla base. La fioritura avviene in primavera-estate. La pianta può raggiungere i
30 metri di altezza. I frutti sono contenuti in un riccio spinoso che si apre in 4 valve.
Ambiente: il castagno forma boschi di notevoli estensioni. Viene coltivato per i
suoi frutti e per il legname pregiato. E' diffuso nei monti di tutta Italia dove vanta
esemplari monumentali.
Raccolta: si utilizzano le foglie giovani, la corteccia ed i frutti che si
raccolgono in autunno.
Precauzioni: sconsigliato l'uso dei frutti ai diabetici e ai sofferenti di fegato.
Evitare l'uso di contenitori di ferro nella bollitura della pianta.
Uso: il castagno ha frutti con un notevole contenuto di lipidi, glucidi e
protidi, sostanze fondamentali per il sostentamento umano. La corteccia, invece, è ricca
di tannino come del resto, in misura minore, le foglie. Oltre ad essere un alimento
altamente nutritivo la castagna è utile a quanti soffrono di stati di avitaminosi e a
coloro che abbisognano di un apporto minerale. Parimenti è un prezioso alimento per chi,
superato un periodo di debilitazione, devono recuperare le forze perdute.
Informazioni extra: vari ed interessanti sono gli impieghi che le castagne hanno in campo
alimentare, sia nella preparazione di pietanze che di dolci. Possono essere consumate
crude o essiccate, cotte intere, pelate, arrostite, aromatizzate. In un passato non molto
lontano, i frutti del castagno hanno costituito la base alimentare degli abitanti delle
montagne che in essi trovavano il rimedio a carestia e povertà. Le stesse foglie vengono
tuttore raccolte in autunno per preparare la lettiera al bestiame, mentre la terra
raccolta alla base dei vecchi tronchi fornisce un'ottima composta per fiori.
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CAVOLO
(Brassica oleracea)
Descrizione: possiede radice fustiforme e fusto
eretto ramoso. Le foglie, di dimensioni notevoli, sono ricoperte da un velo ceroso e hanno
forma rotondeggiante. I fiori, di colore giallo, sono disposti in grappoli. Il frutto è una
siliqua. La pianta può superare il metro d'altezza.
Ambiente: pianta diffusissima su tutto il globo, ha originato oltre un centinaio di
varietà che vengono coltivate nei campi, negli orti, e nei giardini a scopo
principalmente alimentare, benchè talvolta siano motivo ornamentale per il colore e le
forme che le foglie possono assumere. Come pianta spontanea si rinviene sulle scogliere
dell'area mediterranea occidentale.
Raccolta: si utilizzano le foglie le quali formano un caratteristico cuore carnoso.
Vengono consumate sia crude che cotte.
Precauzioni: non tutti comunque tollerano questo vegetale che deve essere usato a
discrezione.
Uso: è ricco di vitamine
soprattutto del gruppo C e di minerali come il fosforo ed il calcio. Il suo contenuto in
vitamina C lo rende prezioso per combattere lo scorbuto. Il succo fresco di cavolo aiuta
anche a combattere le ulcere duodenali e gastriche e combatte le malattie reumatiche.
Informazioni extra: verdura apprezzata in cucina fin dall'antichità, in cosmesi le sue foglie finemente
tritate e applicate sulla pelle del viso servono come maschera di bellezza.
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CEDRINA o LIMONCINA
(Lippia citriodora o Aloysa triphilla)
Descrizione: questa pianta è una perenne
apprezzata soprattutto per la deliziosa fragranza delle sue foglie che, come denota il suo
nome, profumano di agrumi. Le dimensioni del cespo variano a seconda del clima, dove esso
è mite possono raggiungere anche qualche metro di altezza. La cedrina presenta fusti
eretti dal portamento piuttosto disordinato e solo con un'esperta potatura si riesce a
ottenere un cespuglio dall'aspetto compatto. Le foglie si sviluppano a tre a tre lungo il
fusto, sono lunghe, a forma di lancia, segnate da una profonda venatura centrale, al tatto
sono ruvide. Verso la fine dell'estate appaiono in cima agli steli le leggere spighe
composte da minuscoli fiori bianchi o violetti.
Ambiente: originaria dell'America Meridionale questa pianta venne importata in
Europa dagli Spagnoli nel XVII secolo.
Raccolta: solitamente tarda a emettere le gemme, quindi è
necessario, alla fine di un inverno rigido, non perdere la speranza che germogli, ma
perseverare nell'innaffiarla e concimarla, perchè, anche se molta della chioma è stata
rovinata dal gelo, è comunque probabile che le radici siano sopravvissute. Le
odorosissime foglie possono essere raccolte in qualunque momento dell'anno, ma hanno il
massimo dell'aroma all'inizio della fioritura.
Precauzioni: nessuna in particolare
Uso: con le foglie fresche, o essiccate, si prepara un'ottima tisana
digestiva, tonificante, e calmante. L'infuso aggiunto all'acqua del bagno la profuma
deliziosamente; chi ha gli occhi gonfi o irritati trarrà giovamento da un impacco freddo
tenuto in loco per un quarto d'ora.
Informazioni extra: nessuna
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CERFOGLIO
(Anthriscus cerfolium)
Descrizione: possiede una radice fittonante di
color bruno. Le foglie sono 2-3 volte pennate. I fiori sono bianche di piccole dimensioni,
raggruppati in ombrelle. La fioritura avviene in primavera estate. La pianta può
raggiungere i 70 centimetri di altezza. Il frutto è un achenio con la superficie incisa.
Ambiente: pianta originaria dell'Asia si è diffusa anche nelle zone mediterranee.
Si trova allo stato selvatico nei terreni freschi ed ombrosi. Viene sovente coltivata
negli orti come pianta aromatica.
Raccolta: si utilizza la pianta fresca recidendone gli steli allorchè hanno
raggiunto una certa altezza. Le piante rivegetano e si continua a reciderle utilizzandole
così per tutto l'arco dell'estate. Il calore ne altera l'aroma ed i principi attivi.
Precauzioni: attenzione a non confondere il cerfoglio con altre ombrellifere
velenose.
Uso: il cerfoglio è una pianticella aromatica un po' piccante che stimola
l'appetito e come tale è talvolta coltivato. I più importanti principi attivi contenuti
nella pianta sono un glicoside, un principio amaro e un'apprezzabile quantità di vitamina
C. Si usa nei casi di reumatismi, bronchiti, laringiti. Per uso esterno il cerfoglio si
impiega sotto forma di impacchi per combattere punture d'insetti, emorroidi, geloni e
piaghe.
Informazioni extra: questa pianta trova impiego sia in cucina come aroma in insalate e
pietanze, sia in campo estetico per combattere le rughe. Il popolo utilizzava il decotto
di questa pianta anche per sciacquare il sederino arrossato dei neonati.
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