le erbe e le piante della salute
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NEPETELLA o CALAMINTA
(Calamintha officinalis)

Descrizione: ha fusto esile, ramificato. Le foglie, dotate di picciolo, sono opposte, ovali, col margine dentato in quelle superiori. I fiori, di colore rosa intenso, sono riuniti in piccoli gruppi. La fioritura avviene in estate. La pianta può raggiungere i 30 centimetri d'altezza. Ha un aspetto assai simile ad alcune specie di menta con la quale spesso viene confusa, a causa anche dell'aroma.

Ambiente: è diffusa in Italia in particolar modo in montagna, nei luoghi freschi ed ombrosi, nelle radure boscose, nei terreni incolti. Cresce dal mare alla montagna fino a 1500 metri di altezza.

Raccolta: si utilizzano le foglie e le sommità fiorite, le quali vengono raccolte al momento della fioritura in estate, legate in fasci non stretti e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato.

Precauzioni: nessuna in particolare.

Uso: trova impiego nei casi di digestioni difficili e di aerofagia, per i quali si utilizza l'infuso, utile anche per chi soffre di asma e di disturbi bronchiali.

Informazioni extra: trova un modesto impiego in cucina per insaporire verdure e carni, ed inoltre, godendo di una supposta fama afrodisiaca, ci si confezionava un vino che si riteneva avesse tali proprietà. Talvolta in cosmesi viene utilizzata unitamente ad altre erbe aromatiche, per preparare bagni tonificanti.


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NOCE
(Juglans regia)

Descrizione: albero dal bel portamento, con ramificazioni solide, corteccia di colore grigio-cenerognolo che tende a screpolarsi con l'invecchiamento della pianta. Possiede foglie piuttosto grandi, imparipennate con 7-9 foglioline. I fiori maschili sono di colore verdastro riuniti in amenti pendenti. Quelli femminili sono riuniti a 2-5 alle estremità dei rami. La fioritura avviene a fine primavera. Il frutto è una drupa ovoidale, ricoperta da un mallo polposo, verde all'inizio, e scuro ed oleoso a maturazione. La pianta può superare i 20 metri d'altezza.

Ambiente: originario dei Balcani, il noce è comunemente coltivato in tutte le zone temperate. Predilige i terreni profondi, calcarei, permeabili. E' diffuso dalla pianura alla bassa montagna.

Raccolta: si utilizzano le foglie raccolte in estate e fatte essiccare in luogo semiombroso, il mallo fresco allorchè è ancora verde, e i frutti, ossia le noci, raccolte in ottobre e fatte essiccare per un certo periodo prima di consumarle.

Precauzioni: non si deve mai combinare la noce con altri rimedi, se non su prescrizione medica. E' incompatibile con altri vegetali. Le noci e l'olio di noce non vanno conservati a lungo perchè sono soggetti ad irrancidimento.

Uso: dai frutti si ricava l'olio di noce che, al pari del mallo fresco, ha una notevole capacità purgativa. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. L'infuso di foglie essiccate si usa nei casi di anemia e stanchezza generale, aiuta a combattere il rachitismo ed aiuta i diabetici. Sempre l'infuso, usato per fare dei gargarismi, allevia le infiammazioni dell'apparato orale. Il cataplasma di foglie applicato sulla parte malata si dimostra efficace nelle ulcere.

Informazioni extra: viene coltivato sia per i frutti che per il legname pregiato che il tronco fornisce. In cucina si usa esclusivamente il frutto del noce che trova svariate applicazioni. Ottimo il liquore ottenuto macerando in alcol noci ancora avvolte nel mallo. In cosmesi il mallo fresco fatto bollire rinforza i capelli. Il noce ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: ad esempio era convinzione comune che l'ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute.


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