le erbe e le piante della salute
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TANACETO
(Tanacetum vulgare)

Descrizione: pianta con fusto ramificato nella parte superiore, cavo, ricco di foglie bipennate alterne prive di peduncolo, profondamente incise con segmenti dentati. I fiori, di un bellissimo colore giallo dorato, formano capolini raccolti in corimbi. La fioritura avviene in estate. La pianta può superare il metro di altezza.

Ambiente: cresce abbondantemente nei luoghi incolti, predilegendo soprattutto i terreni freschi dell'Italia settentrionale. E' diffusa dalla pianura alla montagna.

Raccolta: si utilizzano le sommità fiorite, raccolte all'inizio della fioritura e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato legandole in mazzi non stretti appesi all'ingiù.

Precauzioni: rispettare scrupolosamente le dosi. La sua essenza è velenosa e può causare il tetano e l'aborto. La pianta e soprattutto l'olio essenziale vanno usati solo dietro prescrizione medica.

Uso: pianta un tempo coltivata nei giardini e negli orti, il tanaceto non gode oggi della fama di un tempo. Si usa in caso di parassitosi intestinali sotto forma di compresse. Invece in caso di mestruazioni difficili e di aerofagia si usa l'infuso.

Informazioni extra: poco usato in cucina, i suoi fiori venivano posti in sacchettini di garza e messi dentro armadi, guardaroba e materassi per allontanare tarme cimici e pulci. Il caratteristico odore aromatico, amaro, emanato dal tanaceto è dovuto all'olio essenziale che contiene. Quest'ultimo contiene anche una sostanza detta tujone che è in realtà un veleno in grado di causare stati convulsivi che possono degenerare in paralisi e portare anche alla morte. Fortunatamente l'essiccazione e il rispetto delle dosi riconducono a livelli accettabili le proprietà negative del tujone.


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TARASSACO o DENTE DI LEONE
(Taraxacum officinale)

Descrizione: pianta con radice fittonante e stelo fiorale che parte dalla base. Ha foglie lanceolate più o meno incise, disposte in una rosetta basale. Lo stelo fiorale, se reciso, lascia uscire un lattice bianco. I fiori sono di un bel colore giallo, riuniti in grandi capolini singoli. La fioritura avviene da marzo a novembre. Il frutto è un achenio. La pianta può raggiungere i 40 centimetri di altezza.

Ambiente: pianta comunissima, sovente a carattere infestante, si rinviene con estrema facilità nei prati, negli incolti, lungo i bordi delle strade, anche tra le fessure dei marciapiedi. Diffusa dalla pianura alla montagna.

Raccolta: si utilizza la radice lavata, tagliata a fettine e fatta essiccare rapidamente, e le foglie raccolte in primavera.

Precauzioni: si sono riscontrati avvelenementi in bambini che hanno succhiato la linfa lattea dai fusti fiorali.

Uso: da sempre il tarassaco è apprezzato per le proprietà diuretiche, depurative e lassative, che lo rendono utile per combattere molte affezioni, e probabilmente è stata una delle erbe più usata dai nostri nonni. Ne è consigliato il consumo ai diabetici in quanto abbassa la glicemia.

Informazioni extra: comunissima erba dai vistosi fiori gialli che si trasformano in sfere cenerognole pronte a disperdere il loro frutti al primo soffio di vento. Il tarassaco è conosciuto anche con il nome di dente di leone, piscialetto, soffione, tanto per citarne alcuni. In cucina è una verdura stimatissima dal sapore piacevolmente amarognolo.


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TEA TREE
(Melaleuca alternifolia)

Descrizione: cespuglio sempreverde della famiglia delle Mytracee, comunemente conosciuto come pianta australiana del tè, o Tea Tree.

Ambiente: si trova solo in Australia, Nuova Zelanda e Malaysia, dove cresce spontaneamente.

Raccolta: .

Precauzioni: nessuna in particolare.

Uso: l'olio di Tea Tree è da sempre usato dagli aborigeni australiani che curano, con le sue foglie, tagli e ferite. Dall'olio di Tea Tree, sono stati isolati più di 90 costituenti che consistono principalmente in monoterpeni, sesquiterpeni e alcoli triterpenici. L'olio ha un alto potere antisettico, proprietà lenitive e dermoprotettive e una elevata capacità penetrante nei confronti di pelle e mucose, a cui si aggiunge una blanda attività anestetica locale, una bassa incidenza di irritazione cutanea anche verso tessuti altamente sensibili e una assenza di tossicità. Queste caratteristiche rendono l'impiego dell'olio di Tea Tree particolarmente adatto in prodotti destinati alla cura delle pelle, in particolare per pelli grasse e acneiche, come battericida e fungicida. L'olio è stato scientificamente riconosciuto molto valido per curare piorrea, gengiviti, infezioni rinofaringee e ginecologiche, e infezioni da miceti, ed è molto utile averlo nel pronto soccorso per i casi di scottature (da sole e da freddo), punture di insetti, vesciche, traumi alle unghie, tensioni muscolari. Usato sulla pelle ne elimina le cellule morte, ne riequilibra il tono, allevia bruciore e prurito (da eccessiva esposizione ai raggi solari o da sostanze tossiche). Utilissimo nelle micosi delle unghie, sostituisce vantaggiosamente le lunghe cure classiche a base di antimicotici per bocca, tossici e costosi. Usare, a seconda dei casi, in forma di frizioni, massaggi, impacchi, compresse, lavaggi. L'aroma ha anche un buon effetto sull'equilibrio psicologico.

Informazioni extra: la recente grande richiesta di prodotti naturali ha rinnovato l'interesse per l'olio di Tea Tree, e ultimamente l'Unione europea ne ha riconosciuto ufficialmente le notevoli proprietà terapeutiche come antimicotico, antisettico e antibatterico. Il nome Tea Tree (albero del tè) fu dato dal capitano inglese James Cook nel 1770, quando assieme ai suoi marinai, imparò dagli aborigeni a preparare un tè rinfrescante con le foglie della pianta.


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TIGLIO
(Tilia cordata)

Descrizione: il tiglio è un bellissimo albero a fusto eretto con corteccia liscia in età giovanile e screpolata in età avanzata, di colore scuro con riflessi violacei. Le foglie sono cordate, picciolate, con margine seghettato. I fiori, di colore bianco giallastro, sono profumatissimi. La fioritura avviene in giugno-luglio. I frutti hanno la grandezza di un pisello con un pericarpo duro. La pianta può raggiungere i 30 metri di altezza.

Ambiente: di tigli ne esistono varie specie tra le quali è assai comune il platyphyllos. Il Tilia cordata si rinviene nei boschi cedui, nelle macchie, sui pendii e le rocce solive, lungo le rive dei fiumi nelle zone montane e submontane. I tigli sono spesso spesso impiegati per ombreggiare i viali delle città ed adornare parchi e giardini.

Raccolta: si utilizzano le giovani infiorescenze e le brattee, raccolte a fioritura appena iniziata e fatte debitamente essiccare. Usata anche la corteccia raccolta in primavera.

Precauzioni: nessuna in particolare.

Uso: pianta profumatissima, contiene un olio essenziale, mucillagini, tannini, zuccheri, pigmenti flavonici e viene utilizzata come sedativo, antispasmodico, emolliente e antireumatico. Spesso viene utilizzata anche nei casi di angoscia e di cefalea.

Informazioni extra: pianta non usata in cucina, in campo cosmetico l'infuso può essere applicato a mo' di compresse per rilassare le palpebre stanche. Lo stesso infuso può essere un buon pediluvio per i piedi gonfi se diluito in acqua.


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TIMO
(Thymus vulgaris)

Descrizione: piccolo arbusto con fusto molto ramoso. Ha foglie lineari-lanceolate di piccole dimensioni, cotonose, biancastre nella pagina inferiore. I fiori di colore bianco rosato o lillà sono raggruppati in spighe all'ascella foliare. La fioritura avviene dalla primavera al primo autunno. La pianta può raggiungere i 30 centimetri di altezza.

Ambiente: pianta aromatica, il timo ama i terreni solatii, le colline sassose e aride: si rinviene con frequenza nelle zone mediterranee lungo i litorali e le coste. E' diffuso dalla pianura alla montagna.

Raccolta: si utilizzano le foglie e i rametti fioriti raccolti da maggio a luglio tagliando i fusti fin dove non sono lignificati. L'essiccazione avviene in luogo asciutto e ventilato.

Precauzioni: rispettare scrupolosamente le dosi.

Uso: pianta aromatica che per distillazione fornisce un olio aromatico che ha proprietà balsamiche ed antisettiche. L'infuso si utilizza nei casi di tosse convulsa e per aiutare le digestioni pigre, per quanti soffrono di astenia e affezioni alle vie respiratorie. Il piacevole aroma lo rende utile nella preparazione di un vino che aumenta le mestruazioni nelle donne che le hanno scarse.

Informazioni extra: pianta molto usata in cucina per aromatizzare pietanze e liquori, in campo estetico l'olio di timo viene utilizzato sulle pelli molto grasse con tendenza ai foruncoli, dove penetrando in profondità svolge una forte azione antisettica.


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TRIFOGLIO FIBRINO
(Menyanthes trifoliata)

Descrizione: pianta acquatica dotata di lungo rizoma strisciante nella fanghiglia, che emette dei fusti eretti che sporgono dall'acquitrinio in cui la pianta vive. Le foglie sono trifogliate, grandi, dotate di lungo picciolo. I fiori, di colore bianco rosato, stanno raccolti in racemi all'apice dello stelo. La fioritura avviene in primavera. La pianta può superare i 30 centimetri d'altezza.

Ambiente: pianta acquatica, il trifoglio fibrino, si rinviene nei luoghi umidi, negli stagni, nelle paludi, nei fossati, nelle torbiere della Pianura Padana e nelle regioni prealpine.

Raccolta: si utilizzano soprattutto le foglie della pianta raccolte in primavera e fatte essiccare in luogo asciutto e ventilato. Può essere usata anche l'intera pianta.

Precauzioni: nessuna in particolare.

Uso: il trifoglio fibrino, un tempo non molto stimato come pianta terapeutica, ha lentamente guadagnato una posizione tra le piante medicinali per le proprietà toniche, depurative, digestive, febbrifughe e rinfrescanti. Infatti l'infuso di questa pianta si utilizza per aumentare le mestruazioni troppo scarse e per combattere la febbre. Il gusto amarognolo svolge un'azione tonica e risveglia l'appetito. Il vino di trifoglio fibrino si utilizza nei casi di asma, gotta e anemia.

Informazioni extra: il trifoglio fibrino o trifoglio d'acqua non è molto comune, ma si riconosce con facilità al momento della fioritura, quando gli appariscenti steli fiorali emergono improvvisamente dall'acqua dei fossi.


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