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di XmX rif. 251000-250903
La fusione fredda da fastidio. Anzi, fa paura. L'annuncio dei bistrattatissimi Pons e Fleischmann nel 1989 non era affatto una bufala, come i Grigi ci spiegano pazientemente e con sufficienza da anni. I padroni del mondo, sacri custodi del nucleare, del petrolio, della chimica e quant'altro, decretarono subito che si trattava solo di una stupidaggine, e il popolo perlopiù ha creduto: non avremmo potuto fare diversamente, quando quasi tutti i media allora ci ingannarono, e continuano a farlo. Vi state chiedendo perchè dovrebbero ingannarci? Ma perché dipendono dal potere economico! Pensateci bene: qui stiamo parlando di una realistica ed economica fonte energetica decentrata, perciò incontrollabile, poco monopolizzabile... ...ecco perché il potere la avversa, e lo fa con la disinformazione portata avanti soprattutto dai soliti "divulgatori scientifici", specie dal servizio pubblico RAI e dai maggiori quotidiani. Questi "saccentoni" sono dappertutto, e sono riusciti a creare nella gente l'idea di un argomento poco serio, portato avanti da gente altrettanto poco seria. Meno male che gli scienziati eretici hanno proseguito le loro ricerche, prima silenziosamente, in privato e senza fondi, poi - con i primi risultati - col supporto delle industrie più lungimiranti... ...sì, lungimiranti nel cercare di conseguire quanti più brevetti possibile, per poi bloccarli, visto che l'avvento di una cold fusion "popolare" ridurrebbe molto gli introiti da petrolio! Perciò le informazioni ufficiali sono comunque assai scarse, e lo resteranno a lungo: sarà sempre una "sperimentazione in corso", proprio come per l'energia solare...
Ed eccovi le buone news: si avvicina forse il momento in cui potremo farci la nostra pila a fusione fredda in casa... ...anzi, si può fare già adesso...
XmX
Che direbbero questi scettici se, dopo anni di disinformazione, fossero costretti a rispondere pubblicamente sul fatto che all'ENEA di Frascati è stata definitivamente confermata la natura nucleare delle reazioni che avvengono nella fusione fredda?
Semplicemente disgustoso. Chi non ci crede, si veda queste pagine (finché non saranno magari censurate perché "scomode"...): www.frascati.enea.it/nhe/Pagina%20vuota%201.htm oppure la stessa pagina in inglese a www.frascati.enea.it/nhe/home.htm (a destra la foto della pila presente in quella pagina, che riproduciamo qui perchè spesso risulta non visibile) Il rapporto completo (1,7 Mb in formato pdf) è scaricabile a Rapporto Tecnico ENEA RT2002/41/FUS Ma non pensate che - come vorrebbero comunque farci credere i "pieroangelisti" - il procedimento per la fusione fredda, se esistente, sia quantomeno difficile, instabile, legato a materiali e strumenti "esoterici"...
ci informa che non servono nemmeno il costoso Palladio e l'introvabile acqua pesante (D2O), ma bastano Tungsteno, carboncini, acqua di rubinetto e carbonato di Potassio (K2CO3)... Il metodo, brevettato dal giapponese Mitzuno Tadahiko e riprodotto con successo da Naudin, è davvero accessibile a tutti, e si presta a sperimentazioni domestiche! Ed infatti c'è già chi sta sperimentando in Italia: Andate nel sito suindicato e vedrete che anche i nostri ragazzi ci sanno fare! Gli sperimentatori troveranno tutte il necessario nei siti indicati, ma c'è una cosa importantissima da segnalare:
Gli sperimentatori di www.progettomeg.it hanno scoperto che dalla "pila al tungsteno" durante il funzionamento fuoriesce una notevole quantità di neutroni, cosa non segnalata dal sito di J.L.Naudin. Inutile ricordare che i neutroni sono estremamente pericolosi, e vanno opportunamente schermati con piombo, vetro al piombo, paraffina, metacrilato, o altro, e in ogni caso non si dovrà mai restare vicino alla pila durante il funzionamento. Queste precauzioni sono da considerare come indispensabili, in attesa di saperne di più dagli sperimentatori di www.progettomeg.it.
E' chiaro che un processo semplice come questo induce a ritenere facilmente realizzabile un apparato anche ad uso domestico, per sfruttare il calore dalla fusione fredda. A titolo di esempio, riceviamo e pubblichiamo volentieri uno schema che ne illustra uno:
Allora, fusione fredda difficile? Macché, ci sono decine se non centinaia di modi diversi per ottenerla, con i processi più svariati... Per averne un'idea, leggetevi questo:
Qui invece c'è l'interessante resoconto di un esperimento in ambito scientifico:
inoltre andate a vedere:
Vi segnalo questo libro, molto valido: Nota: libri su alcuni altri argomenti "di frontiera" potete trovarli nella bibliografia del Nuovomondo di XmX
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