Ginger
le ipotesi antecedenti
alla presentazione del 3/12/2001
di XmX
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rif. 130601-031201

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Nota: ecco quanto scrivevamo di Ginger, prima che fosse presentato ufficialmente il 3 Dicembre 2001.


Dean Kamen Dean Kamen è un poliedrico e capace inventore americano, che ha letteralmente tirato fuori dal cappello una quantità di cose utili.  Fra tutte spiccano la siringa temporizzata per insulina e una macchina personale per dialisi, che hanno cambiato la vita per molti diabetici e nefropatici, e la fantastica supercarrozzella per disabili una siringa temporizzata INDEPENDENCE 3000 iBOT Mobility System.  La carrozzella, è stata brevettata e prodotta in prototipo nel 1999, e dovrebbe essere immessa sul mercato alla fine del 2001, ad un costo previsto di circa 20.000 dollari, circa 50.000.000 di lire:  anche questa invenzione potrebbe cambiare la vita di molti disabili, se solo non costasse così tanto.

 Ma l'instancabile Dean Kamen - che ha anche il gusto della teatralità - ha lavorato a qualcos'altro... ecco la storia che si racconta.  Improvvisamente, nel Dicembre del 2000 Dean Kamen, alla ricerca di finanziamenti, convoca alcune personalità e annuncia loro di aver inventato qualcosa di molto speciale.  Davanti a pochi eletti, fra i quali Steve Jobs della Apple Computer, e Jeff Bezos di Amazon.com, tira fuori da uno zaino alcune parti meccaniche e in dieci minuti le assembla tra loro, poi annuncia: "Signori, vi presento Ginger!".  Il racconto, già leggenda, vuole che i super-ospiti, vedendolo, si siano addirittura messi a piangere, sì, ma dalla gioia... e, vincolati dal più assoluto segreto sulla natura di Ginger, abbiano poi detto solo (come a chi, ai media convocati apposta!) di essere rimasti stupefatti, e che si tratta di una invenzione che cambierà il mondo... mmm... o le città... (le versioni sono diverse).  Ne è seguito un parapiglia, fra illazioni, interviste, forum, ecc., del quale anche questa pagina fa parte.  L'obbiettivo è:  svelare cos'è Ginger, detto anche IT ("esso" in inglese, che starebbe per Individual Trasportation).  Non c'è che dire, come campagna pubblicitaria è un successone, soprattutto in Internet, e somiglia molto a quella magistralmente condotta per il lancio del film "Blair Wich Project"...  Va bene, "abbocchiamo" all'amo con piacere pure noi, e vediamo cosa può essere sto' Ginger.  Noi abbiamo il vantaggio di scrivere ora, dopo che per mesi si è detto veramente di tutto.  Tolte le stupidaggini più grosse, è ormai assodato che Ginger è un mezzo di trasporto individuale, cosa confermata da qualche ammissione di chi lo sa davvero, in primis Kamen stesso, e poi anche dalla lettura del brevetto...  Ma come, si dirà, se il brevetto è visionabile, dov'è il segreto?  Questo è il mistero dei media, interessati non tanto alla verità in sè, quanto a farci su la notizia o addirittura lo scoop.  Una parziale attenuante è forse che la lettura di un brevetto tecnico non è una cosa facilissima, e il "nostro" è molto lungo e complesso.  Qualcosa comunque si capisce...

Supercar..rozzella!

Apro una parentesi per una esposizione che faciliterà la comprensione di Ginger. Io ho visto in un filmato la super-carrozzella per disabili di Kamen in azione, posso garantire che è davvero impressionante.  Quando è in riposo sembra una normale carrozzella elettrica per disabili, a parte le doppie ruote posteriori.  Quando il passeggero vi sale può anche manovrarla nel modo solito delle carrozzelle. Dean Kamen sulla supercarrozzella per disabili, sollevata  Ma se aziona la funzione "lift" (sollevamento), la carrozzella si drizza su una delle coppie di ruote posteriori, e così rimane, in un inflessibile equilibrio mantenuto dal computer.  Il passeggero può fare tutti i movimenti che crede sul sedile e sbilanciarsi, il computer fa compiere continuamente dei piccoli aggiustamenti alle ruote, mantenendo sempre l'equilibrio.  A questo punto il passeggero prende il joystick, e guida la carrozzella dove vuole, anche piuttosto velocemente:  si dirige verso un'area dove è simulato un terreno irregolare e con gradini, e la carrozzella vi si muove benissimo in ogni direzione.  Poi affronta le scale: si appoggia ai gradini con la coppia di ruote a contatto col terreno, mentre la coppia superiore ruota e aggancia il gradino superiore, poi le due coppie ruotano attorno all'asse centrale, e la carrozzella sale, poi è la volta del gradino successivo e così via, e idem in discesa.  Stupefacente, no?.

il concetto prende forma (immagine dai brevetti) In realtà nella super-carrozzella non c'è nessuna tecnologia straordinaria, nulla che già non si conosca: non i motori elettrici passo-passo, non gli ingranaggi epicicloidi, non il joystick di controllo, non il sistema giroscopico di rilevazione inerziale...  Certo, ogni parte è coperta da brevetti di applicazione tecnologica, o di miglioria, ma in fondo l'unica vera invenzione brevettata ex-novo riguarda il sofisticatissimo software che governa il computer di bordo e il modo in cui esso è interfacciato coi sensori...

Bene, il sistema funziona perfettamente, e la ditta che la produrrà è in attesa di autorizzazione da parte dell'FDA (l'organismo di controllo americano).  Questo, vista la destinazione ai disabili, ci metterà un bel pò di tempo per assicurarsi che nessun disabile si fracassi le ossa per qualche imprevisto (per una persona paralizzata la caduta da quasi un metro e mezzo di altezza sarebbe drammatica e forse fatale).  Si pensa che la carrozzella potrà essere commercializzata a fine 2001 o inizio 2002, sempre se non verranno trovati "bugs" nel funzionamento. (vedi i links a fine pagina per vederla in funzione)

E adesso forse ne sappiamo abbastanza per passare alle ipotesi serie su Ginger... pronti?... via!

e adesso Ginger!

Sarebbe ben strano ed anche economicamente insensato se il prolifico e bravo Dean Kamen, già che c'era, non avesse pensato di estendere il suo progetto già fantastico e perfettamente funzionante della sua super-carrozzella, non credete?
Ginger, da un disegno che illustra il brevetto
Ginger, da un disegno che illustra il brevetto
 Ed infatti, dal brevetto emerge che Ginger è qualcosa di concettualmente molto simile a quella, al punto che molte parti sono sovrapponibili...
 Ginger è niente altro che - si fa per dire - la versione avanzata della super-carrozzella per disabili, solo che stavolta è per tutti, non solo per i disabili. É davvero una sorta di scooter:  probabilmente vi si viaggerà in piedi, come sul monopattino, e con gran divertimento!  Nel deposito del brevetto ne sono state prevista una infinità di varianti, fra le quali spicca una versione (professionale?) con conducente e passeggero, forse seduto...  Il "corpo" di Ginger è concettualmente diviso in due parti, una piccola e leggera in costante contatto col terreno tramite due ruote affiancate (come in figura), l'altra con il motore e l'appoggio per la persona.  Le due parti sono in collegamento tramite un sistema concepito per ammortizzare dinamicamente le asperità del suolo, variando con grande rapidità la distanza fra le due parti, il tutto governato da un sofisticato sistema inerziale computerizzato, capace di reggere il tutto in costante equilibrio sulle due ruote, senza appoggi.
Ginger nella versione capace di salire e scendere le scale
Ginger nella versione capace di salire e scendere le scale
(dal brevetto)
 Esagerato?  No, perchè - come ora sappiamo - tutto questo (e altro) già lo fa davvero la super-carrozzella.  Già, dirà qualcuno, ma come si guida Ginger, con un joystick?  Secondo me no:  nulla vieterebbe il joystick, ma mi appare più probabile che la conduzione del veicolo si effettuerà tramite l'inclinazione dell'apposito manubrio, leggermente articolato alla sua intersezione con il piano d'appoggio del guidatore.  Il manubrio conferirebbe al tutto un funzionamento più intuitivo, come un monopattino.  Comunque, manubrio o joystick che sia, la sua inclinazione interpretata dal computer fornirebbe il controllo delle due ruote a contatto col terreno, per l'avanzamento e per la sterzata, adeguato alla velocità richiesta - idem per la frenata - contemporaneamente al mantenimento dell'equilibrio.  Il tutto ad una velocità presumibilmente non superiore a 30-40 Km/h, che non è poco per una città, soprattutto considerando che Ginger potrebbe passare dall'asfalto al prato del parco, poi allo sterrato, senza difficoltà.  Salirà le scale come la supercarrozzella?  Io non credo, sarebbe una notevole complicazione, probabilmente anche inutile, almeno nelle prime versioni e in quelle più economiche.
lo schema a blocchi dell'elettronica, dal brevetto di Ginger
lo schema a blocchi dell'elettronica
(dal brevetto)
 Da alcune note del brevetto emerge che la potenza di calcolo necessaria per "tenere in piedi" Ginger in tutte le situazioni e per farlo muovere, è all'incirca quella di un PC medio, equipaggiato con un Pentium III.  Non ci si faccia trarre in inganno, si tratta di una potenza notevole, di cui l'utente medio di PC non può accorgersi a causa di molte cose, prima fra tutte l'inadeguatezza del sistema operativo (Windows!) e dei programmi usati.  Piuttosto, Kamen si lamenta del grande consumo di tali processori, anche perchè la sicurezza potrebbe essere aumentata con la ridondanza, ossia prevedendo un sistema multiprocessore (tipicamente tre) nel quale ogni gruppo controlla gli altri.  In alternativa, Kamen pensa di suddividere il lavoro fra più processori di potenza minore, con notevole risparmio sul consumo generale.  Questa attenzione al consumo rende subito evidente che difficilmente Ginger sarà equipaggiato con un motore a combustione interna più o meno normale, più o meno ecologico.  Si è tanto parlato di un avanzato motore Stirling, il cui unico gas di scarico in tal caso sarebbe ...vapore acqueo, ma io personalmente lo ritengo poco probabile:  esso ha delle caratteristiche di funzionamento particolari, che lo renderebbero poco adatto ad uno scooter:  per esempio, non si può avviare istantaneamente, per partire richiede almeno venti secondi.
uno studio per una ulteriore versione a due ruote ravvicinate, quasi un monociclo
uno studio per una ulteriore versione a due ruote ravvicinate, quasi un monociclo (dal brevetto)
 Quindi - a meno che Kamen non lo abbia rivoluzionato - scartiamo il motore Stirling e optiamo per un paio di motori elettrici, del tipo passo-passo (step by step), ideali per essere controllati con precisione dal computer.  Comunque sia, quale sarà la fonte energetica?  Anche su questo punto si è detto di tutto:  fusione fredda, cella a combustibile, idrogeno...  Anche qui io sarei prudente, optando per un normale accumulatore al piombo sigillato (con gel al posto della normale soluzione acida).  Questo sarebbe abbastanza economico, tanto da rendere possibili nelle città punti di ricarica istantanea, con cambio batteria.  Altrimenti la ricarica richiederebbe qualche ora...  La percorrenza con una carica potrebbe essere - in città - attorno ai 50-60 Km, se il computer di bordo prevedesse il parziale recupero inerziale della energia delle frenate.  E con questo ho finito, non mi sento di azzardare altro, per ora.

per i patiti di Ginger, ecco uno sfondo per il desktop di Windows!
Questo bel disegno è uno sfondo per il desktop di Windows,
formato 800x600, scaricabile da http://ginger.patentcafe.com/gingerimages/gingerwallpaper.jpg

 

conclusione

Qualche considerazione finale:  Ginger ci cambierà davvero la vita?  Ridurrà il traffico nelle metropoli?  Questo non lo so, dipende da troppe cose. Forse sarà determinante l'impatto iniziale sul pubblico, per decidere della sua diffusione planetaria, oppure essere relegato al rango di giocattolo di lusso.  Potrebbe anche rivelarsi il "flop" del secolo, anzi, del millennio appena iniziato... Meglio per me non "prevedere" troppo: in una situazione del genere nel 1943 Thomas Watson, capo dell'IBM, azzardò:  "Nel mercato mondiale c'è spazio forse per cinque computer"... e più recentemente, Ken Olson, presidente e fondatore della Digital Equipment Corp., nel 1977 se ne uscì così:  "Non c'è ragione perchè tutti possano volere un computer in ogni casa"...  Però, per essere seri, effettivamente un veicolo piccolo e pratico come Ginger potrebbe ridurre di molto l'attuale congestionamento del traffico, e senza inquinare troppo, soprattutto se potrà godere nelle grandi città di piccole ed economiche "rampe" per spostarsi fra i vari livelli delle strade urbane, dei centri commerciali, ecc.  E vengono subito in mente le illustrazioni della fantascienza, con le classiche "passerelle" (non saprei come chiamarle) che, strette e lunghe, attraversano il cielo delle città del futuro in ogni direzione...  Ah, dimenticavo di dire che il prezzo previsto sarà attorno ai 2.000-2.500 dollari, o poco più, intorno ai 5.000.000 di Lire. Non è molto, è il costo di un buono scooter.  Ha le carte in regola per avere successo, questo sì, magari non "megagalattico" come strombazzato, ma...  Forse io lo comprerò, se manterrà almeno il 50% delle promesse.
 Il futuro galoppa, ci viene incontro, ci attraversa, e chissà cosa altro c'è all'orizzonte... ...se non ci "accopperemo" da soli molto prima.  Siamo come sul crinale di una ripida montagna: su un pendío c'è una verde e utopica valle, dall'altro un orrendo abisso, e le nostre vite lì in equilibrio, come Ginger.

XmX                    


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