lo Zapper
cos'è e come si usa
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rif. 121104-191104

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Innanzitutto va premesso che lo Zapper è una terapia che la Medicina ufficiale non riconosce (anche se poi molti medici la adottano per se stessi).  Perciò tutto quello che segue è solo un riassunto derivante da opinioni ed esperienze, da prendere come consigli, senza valore di indicazione terapeutica, per la quale deve sempre essere interpellato il proprio medico.

una breve sintesi di
cosa è, e come si usa lo Zapper

Lo Zapper, ideato dalla Dott.ssa Hulda Clark, è un piccolo dispositivo elettronico che genera un'onda quadra positiva a 30.000 Hertz.  I due elettrodi dello Zapper vengono applicati al corpo, di solito braccia o gambe, in modo che la debolissima corrente lo attraversi.  L'esperienza di moltissime persone (non suffragata, ma nemmeno indagata dalla Medicina ufficiale) indica che questa corrente può distruggere o contrastare tutti i microorganismi, siano essi parassiti, batteri, funghi, virus.  Ma come lavora lo Zapper?

Secondo autorevoli opinioni, si può dire che i benefici dello Zapper derivano da tre meccanismi diversi. Il primo è una azione diretta contro il microrganismo patogeno stesso il quale, investito dalla sua particolare frequenza presente nell'onda quadra (che per sua natura ne contiene moltissime) entra in risonanza e viene distrutto.  Il secondo meccanismo è simile, ma non direttamente mortale per il patogeno: la frequenza positiva provoca la caduta di barriere proteiche da lui erette per mascherarsi al sistema immunitario, che così può riconoscerlo e attaccarlo.  Il terzo meccanismo è una azione di stimolo generale dello stesso sistema immunitario.

Lo Zapper praticamente non ha controindicazioni, ma per precauzione è meglio che se ne astengano i portatori di pace-maker e le gestanti.  Le applicazioni si fanno di solito una volta al giorno per una settimana, seguita da una settimana di riposo, poi un'altra settimana e così via, al bisogno.  Il ciclo classico in minuti è di 7+7+7, con due pause di 20 (cioè 7+20+7+20+7), ma naturalmente sono tempi indicativi, non vincolanti.

Quale che sia lo schema, è bene comunque fare l'applicazione in più periodi con pause, gli studi della Dott.ssa Clark hanno dimostrato che così l'efficacia è massima.  Per una "spazzolata" generale è poi meglio applicarlo alle braccia, poi alle gambe, poi braccio-gamba opposti, da un lato e dall'altro, a rotazione, in modo che la frequenza arrivi ovunque.  Il metodo originale prevede che i contatti col corpo avvengano attraverso elettrodi in tubo di rame da tenere in mano (va bene anche il semplice tubo del tipo usato per le condutture dei termosifoni), con interposta carta o stoffa bagnata, ma si è visto che anche i polsini elastici sono molto pratici e funzionali, se ben applicati.  Per un buon contatto è già sufficiente inumidire le polsiere, ma è ancora meglio se si interpone carta bagnata (p.es., un tovagliolino o un foglio di Scottex).

Se c'è un punto da bersagliare in modo particolare (una infezione localizzata o una ferita) si può creare una ampia zona di contatto tutt'attorno con la carta bagnata, anche nel caso che il bersaglio sia un organo interno.  La corrente ad alta frequenza non è in grado di entrare negli organi cavi, per cui per esempio l'interno della vescica è difficilmente raggiungibile, così come l'intestino (e dunque non vi sono conseguenze sulla flora batterica intestinale).

Alle prime applicazioni si potrebbero a volte avere piccoli disturbi, dovuti alla cosiddetta reazione di Jarisch-Herxheimer.  Questa è caratterizzata da febbricola, dolori articolari e muscolari, e può verificarsi nei primi giorni di un trattamento antibiotico o antiparassitario, per l'improvvisa liberazione nel circolo sanguigno delle tossine derivanti dalla massiccia lisi dei microrganismi.  Insomma, una crisi benefica (in chi scrive per esempio si è manifestata come debolezza e doloretti articolari per circa 24 ore).  E' perciò sempre opportuno bere molta acqua, almeno 1-2 litri extra al giorno, specie all'inizio del trattamento, per eliminare più facilmente le tossine.

Di Zapper ce ne sono molti, e tutti fanno bene la funzione di base, più la funzione di temporizzazione automatica (il ciclo di accensione/spegnimento 7+20+7+20+7 miinuti).  Purtroppo la logica commerciale ha portato nel tempo i costruttori a complicarli sempre più con funzioni e caratteristiche non essenziali e spesso inutili, cosa che ha fatto lievitare moltissimo i prezzi.
Il più economico ora in commercio costa oltre i 150 euro, tranne il Mini Zapper, che fa solo l'unica cosa fondamentale (produrre la frequenza di 30.000 Hertz a onda quadra positiva), e in cui il ciclo di applicazione 7+20+7+20+7 deve essere fatto accendendolo e spegnendolo manualmente, ma che proprio per questo è davvero molto economico.

cosa sarebbe bene fare assieme allo Zapper
Grazie alla collaborazione del Dr. Mauro Mazzavillani di Ravenna, possiamo anche avere indicazioni sulla più adeguata nutrizione o dieta alimentare da seguire quando si desideri applicare terapeuticamente lo strumento Zapper.
Iniziamo con semplici indicazioni di base.
Almeno tre giorni prima di utilizzare lo Zapper, è bene preparare l'organismo a riceverne il maggior beneficio possibile.  Ciò può essere attuato attraverso accorgimenti alimentari di base e integratori.
La dieta deve essere basata sull'assunzione di almeno 1,5 litri di acqua al giorno con basso contenuto di Calcio, può in questi casi andare bene anche acqua con leggera addizione di anidride carbonica, agendo quest'ultima in qualità di antiossidante.   Succhi e spremute di verdura e frutta possono essere assunti, lontano dai pasti, al fine di apportare alcuni nutrienti utili come Vitamine e Minerali.   Vanno bene quelli a base di Mela, Carota, Arancia, anche Limone e Cedro.   Non è bene assumere succhi o spremute di Pompelmo, contenendo esso sostanze che inibiscono l'attività enzimatica del Citocromo P450, deputata alla detossicazione epatica in fase I.
Il pasto deve sempre essere leggero, il quantitativo di cibo assunto limitato.   E' utile alimentarsi con insalate di verdure a foglia verde e rossa, condite con buon olio biologico, va bene quello di Oliva purchè di prima spremitura a freddo, con aggiunta di qualche goccia di limone e sale iodato iposodico.   E' buona norma non bere o bere pochissimo durante i pasti.   Un poco di vino rosso è accettato.   Non si devono assumere nello stesso pasto carboidrati e proteine, perciò occorre seguire una dieta dissociata.   Vanno eliminate le carni grasse, specialmente quella di maiale, preferendo qualche fettina di cavallo ben cotta o un poco di carne bianca.   Va eliminato anche il pesce grasso.   Non ci si deve alimentare con prodotti in scatola.   I carboidrati raffinati, specie la classica farina di grano, sono fonte di intolleranza e di squilibrio della flora batterica intestinale a seguito del quale la Candida muta forma e diviene fungina, cioè patogena, quindi meglio assumere Riso.   Evitare le Uova, il Cioccolato, la Maionese, salse e intingoli vari.   Non cuocere friggendo olio, la perossidazione lipidica indotta provoca tossicità e iperproduzione di radicali liberi, ciò danneggia la membrana delle cellule e il mitocondrio, alterando la struttura del DNA.   Preferire quindi la cottura al vapore o sostituendo l'olio con acqua. Va bene anche la cottura alla brace, utilizzando un buon legno aromatico.
Durante il ciclo di terapia con lo Zapper è bene sostenere la dinsintossicazione agendo particolarmente sul fegato.   Qui vanno bene tisane a base di Cardo, Carciofo, Tarassaco, Boldo, Fumaria, Bardana, Rafano nero.   Vi sono prodotti compositi già predisposti a tale scopo, in forma liquida, in capsule, perle e compresse; possono essere trovati sia in Erboristeria che in Farmacia.   In erboristeria il prodotto denominato Depurativo Antartico, in farmacia l'integratore Realsil sono particolarmente indicati in qualità di detossicanti ed epatoprotettori.
L'attività dello Zapper non può essere espressa all'interno degli organi "cavi", per cui è bene assumere qualche prodotto che agisca sui parassiti per via interna.   Possono essere ordinati tramite internet i prodotti previsti nei protocolli della Dr.ssa Clark, nelle erboristerie se ne trovano altri come il Fectorem della ditta Vividus o il MYcoflor della ditta AVD Reform, quest'ultimo probabilmente più potente.
E' ottimo l'Argento Colloidale Ionico, la sua azione può essere utilmente combinata a quella dello Zapper, da non assumere nelle due ore che precedono e seguono l'applicazione dello strumento.
Altro supporto importante, per ottenere il massimo del risultato, è dato da alcuni antiossidanti, Glutatione, Acido Lipoico, Vitamina E, Betacarotene, Selenio, Zinco, Vitamina C, N-Acetil Cisteina, L-Glutammina sono utili, i prodotti Nooxidant e Riequilibra della ditta Health Care International sono molto validi, ma in commercio se ne trovano diversi validi.
Può anche essere associato un prodotto a base di Prebiotici e Probiotici, qui la scelta è ampia, apprezzabili sono quelli della ditta Bromatech.

a cura del Dr. Mauro Mazzavillani - Ravenna

Ecco, credo di aver detto qualcosa su tutti i punti essenziali.  Per chi volesse saperne di più c'è il forum (vedere link sotto), con le esperienze e i consigli degli utilizzatori, e volendo si può chiedere direttamente a loro.

A scanso di equivoci, ripeto ancora che lo Zapper è una terapia che la Medicina ufficiale non riconosce.  Perciò tutto quello che è stato qui esposto è solo un riassunto derivante da opinioni ed esperienze, da prendere come consigli, senza valore di indicazione terapeutica, per la quale deve sempre essere interpellato il proprio medico.

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Mauro Caminiti, grafologo giudiziario, perito grafico, CTU Daniela Vecchi, grafologo giudiziario, perito grafico, CTU
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